Anno II Numero 210 del 29/07/2010

LA STELLA SUL CAPPOTTO

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29 | 31 GENNAIO 2010    in occasione della settimana della Shoah, per il 65° anno

COMPAGNIA DREAM"M"ING

LA STELLA SUL CAPPOTTO                UNA STORIA DALL'OLOCAUSTO

scritta e diretta da Sasà Russo

liberamente ispirata all' opera letteraria di una scrittrice ebrea polacca

con Manola Rotunno e Marianna La Notte letture di Giulia Vespoli
...Un racconto a due voci che ci farà rivivere i momenti più terribili di quel periodo, quando a soli 6 anni era costretta a scappare da "buco nero" in "buco nero" per non essere catturata dai Nazisti e di conseguenza uccisa, magari senza alcun motivo. Un ricordo davvero indelebile nella mente della protagonista ( Roma Ligocka ) che solo dopo 50 anni circa riesce a raccontare, riaprendo così quell'antica ferita mai rimarginata. La sua opera letteraria nasce per caso...solo dopo essersi riconosciuta in una delle prime scene del film: Schindler's list di Steven Spielberg, nel quale tutti la davano per morta, in seguito ad una scena nella quale si vede il cappottino rosso, buttato insieme a tanta altra roba e qualche cadavere, su di un carretto di legno, pronto per essere scaricato nelle assurde fosse della morte. Rivedendo la sua immagine, il suo cappotto rosso e riaffiorandole alla mente tutti i brutti ricordi legati a quella esperienza, decide di mettere per iscritto ogni cosa inerente alla sua infanzia. Il racconto inizia con le memorie personali nel ghetto di Cracovia ( Polonia ) e procede con la descrizione delle disperate condizioni di vita in cui vengono a trovarsi la protagonista e la sua famiglia. Costretta a cambiare identità, a nascondersi in una valigia per sfuggire ai frequenti controlli della Gestapo, la piccola Roma è quasi sempre in fuga con sua madre alla ricerca di ospitalità e di un riparo sicuro. Gli anni passano e la situazione sembra precipitare sempre più, fino a quando nella primavera del 1945, viene proclamata la fine della guerra e la bambina può finalmente riabbracciare suo padre, sfuggito miracolosamente ai massacri e agli orrori del campo di concentramento di Auschwitz...

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